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CAMPIONATO ITALIANO OPEN – Round 5 (Pista Val Vibrata)
21/22/23 Luglio 2006
CESETTI
VICE CAMPIONE IN FA
UN GIOCO DI SQUADRA MOLTO “AGGRESSIVO”
IN CASA TONY A FAVORE DI BOLLINGTOFT PRIVA CESETTI DEL TITOLO.
POSITIVE ANCHE LE PRESTAZIONI DI ANTOLFELD (JUNIOR), WITTMANN
(ICA) E DELLA COPPIA LAUDATO - COZZAGLIO IN ICC.
I titoli sportivi sono sempre stati
posti in 2° piano dal team Birel nel contesto del Campionato
Open, evento dal quale in primo luogo si ricerca lo sviluppo
nel contesto di un confronto con tutti i principali attori
del panorama karting Internazionale. Da questo punto di vista
la competitività espressa dai piloti Birel in tutte
le classi è molto confortante alla vigilia delle Finali
Europee delle classi Junior e Ica, oltre che in chiave iridata
per le classi SICC e FA. Ma quando si è ad un passo
dal vincere anche un campionato nel contesto dell’Open,
questo può essere un bellissimo valore aggiunto. E
Sauro Cesetti questo obiettivo l’ha sfiorato, nel senso
che si è fermato a soli 3 punti dal successo pieno,
laureandosi Vice Campione alle spalle del danese Nikolaj Bollingtoft.
Il portacolori della Tony kart è stato palesemente
aiutato nell’impresa dal compagno di squadra Ardigò
che, in Gara, ha chiuso Cesetti per oltre metà gara.
Da premettere che, il marchigiano, partiva 11° a causa
della rottura di un cerchio in una manche (nella 1ª,
invece, aveva ottenuto il successo) e in pochi giri grazie
ad un ritmo elevatissimo, si era già riportato a ridosso
dei leader. Ma la condotta di Ardigò, che ha impostato
tutta la sua gara per difendere il compagno di colori, ha
precluso a Cesetti la possibilità di andarsi a giocare
le proprie chance contro Bolllingtoft, oltre a far rinvenire
nel trenino di testa sia Antonucci, sia Bianchi. L’ordine
di arrivo della gara ha quindi visto Bollingtoft vincere davanti
a Ardigò, Antonucci, Cesetti e Bianchi. In Gara 2 Bollingtoft
si è potuto accontentare del 4° posto alle spalle
di Bianchi, Cesetti e Ardigò per fare suo il titolo.
La dinamica della 1ª prova ha destato molti malumori,
ma sia i Commissari sportivi, sia il Direttore di Gara non
hanno rilevato manovre irregolari, omologando quindi i risultati
espressi dalla pista. Sia il team Birel, sia la squadra di
Bianchi (anche lui in lizza per il titolo), rimangono di opinione
opposta. Parlando di Formula A, è necessario anche
sottolineare il forfait di Lancaster che, dopo aver provato
nella 1ª sessione di prove libere, ha abbandonato la
pista per i dolori conseguenza dell’incidente di Varennes.
L’inglese poteva risultare un utile alleato di Cesetti,
ruolo che, per alcuni problemi tecnici, non ha potuto ricoprire
Risitano. Il laziale ha chiuso Gara 1 al 12°posto, mentre
in Gara 2 è stato costretto al ritiro nei primi giri.
Male anche Gary Catt, leader della classifica alla vigilia
della gara: l’inglese ha raccolto solo un 11° posto
in Gara 2. Nella classe 125 Icc Laudato è sceso in
pista con molte evoluzioni tecniche da provare in vista della
Coppa del Mondo di Settembre, raccogliendo ottime indicazioni
e soprattutto due positivi piazzamenti: 5° posto in Gara
1 e 3° in Gara 2. Molto lavoro anche per Cozzaglio che,
in Gara 1 ha fatto meglio del compagno di squadra conquistando
il 4° posto, mentre in Gara 2 ha chiuso all’8°
posto, se pur a pochi secondi dal vincitore Forè che,
in precedenza, aveva ottenuto il successo anche in Gara 1.
In chiave campionato, per Manetti è stato sufficiente
l’8° posto in Gara 1 e la piazza d’onore nella
2ª prova per conquistare il titolo. Nella 100 Ica Marco
Wittmann non è riuscito a recuperare il “gap”
che lo divideva in classifica generale da Piccioni che, nonostante
non abbia conquistato punti vivendo un weekend molto difficile,
ha conquistato il titolo davanti al tedesco della Birel. Il
lavoro di Wittmann, infatti, è stato orientato di più
sul fronte del lavoro tecnico, piuttosto che ragionando in
chiave campionato dove, il distacco da Piccioni, era molto
ampio. E da questo punto di vista il team Birel è molto
soddisfatto: sono state portate in gara alcune novità
sia sul fronte del telaio, sia in ambito motoristico, trovando
subito un ottimo livello di prestazione. In Gara 1, infatti,
il tedesco ha chiuso al 6° posto dietro Mancinelli, Tambay,
Meters, Andy, e Fontener, ottenendo il medesimo risultato
anche in Gara 2 (vinta da Meters su Mancinelli e Fontener).
Nella Junior si è assistito a due gare tiratissime
e con distacchi minimi tra i big. In questo contesto ancora
una gara di primo piano per Antolfeld, 4° in Gara 1 e
sul 3° gradino del podio in Gara 2. Weekend molto negativo,
invece, per l’inglese Jenkins che non si è qualificato
per le Finali. Il pilota del team Intrepid, comunque, ha conquistato
ugualmente il titolo grazie al vantaggio acquisito in classifica
nelle precedenti prove. È certo, comunque, che festeggiare
un titolo guardando le gare dalla tribuna nel momento in cui
la stagione sta andando verso gli appuntamenti più
importanti, non è gradevole. Una mano al pilota inglese
l’ha data Camponeschi che, 2° in classifica, non
ha saputo approfittare della situazione rimediando solo un
10° posto in Gara 1, mentre in Gara 2 è stato costretto
al ritiro. Le vittorie, invece, sono state ottenute da Manzur
su Toman e Taracon in gara 1 e dallo stesso Taracon su Manzur
e Antolfeld in Gara 2. L’appuntamento con il karting
Internazionale è ora fissato per il weekend del 20
Agosto, quando sulla pista di Ampfing in Germania, sarà
di scena l’ultimo round dell’Euro FA e la Finale
continentale della 100 Ica. Per i colori Birel sarà
lecito aspettarsi un weekend al vertice.
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