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CIK-FIA KF1 WORLD CHAMPIONSHIP
– KF2 WORLD CUP Mariembourg, 20 –23 Settembre
MICHAEL RYALL REGALA ALLA BIREL IL TITOLO IRIDATO DELLA KF2
IL PILOTA DEL TEAM GKS VINCE UNO DEI TITOLI PIÙ IMPORTANTI DELLA STAGIONE, SIA DAL PUNTO DI VISTA COMMERCIALE, SIA DI IMMAGINE. MA ANCHE IN KF1 DOVE, COME DA PRONOSTICO, IL PODIO È STATO MONOPOLIZZATO DAI MOTORI VORTEX (CON IL TITOLO ANDATO AD ARDIGÒ), ARRIVANO SEGNALI MOLTO POSITIVI.
Mariembourg – Sulla pista belga di Mariembourg si è disputato l’evento “clou” della stagione agonistica per il karting Internazionale: sono stati assegnati i titoli iridati delle classi KF1 e KF2. Per assistere alle gare del weekend è accorso sul circuito un folto pubblico, inoltre, la Finale della classe regina, la KF1, è stata trasmessa in diretta da Eurosport in oltre 45 paesi europei. La risonanza in termini di immagine per il karting è stata quindi notevole, così come è stato senz’altro all’altezza delle aspettative lo spettacolo offerto dai piloti in pista. Anche dal punto di vista climatico tutto è andato per il meglio, con il sole che ha prevalso sulla temuta pioggia per tutto il weekend. Sotto il profilo sportivo il pronostico della vigilia, alla luce dei risultati ottenuti nel corso della stagione, poneva i motori Vortex che equipaggiano sia i piloti Tony Kart, sia il team Kosmic, come i grandi favoriti in KF1. Il team Birel Motorsport in gara nella classe regina con Sauro Cesetti (motore Iame) e Jaime Croxford (motore Tm), ha comunque lavorato su tutti i fronti per presentarsi al meglio in questo importante evento. Soprattutto sul fronte motoristico è stato svolto un grande lavoro sia in casa Iame, sia Tm. Ma anche sui telai si è lavorato per introdurre alcune delle novità che caratterizzeranno la gamma 2008 e che, nei test pre-gara, avevano fornito indicazioni positive. Queste premesse hanno garantito, soprattutto a Cesetti e Parrot (team Birel –Mgm), di disputare un ottimo weekend sul fronte delle prestazioni. Cesetti ha ottenuto il 6° tempo in qualifica, primo tra i piloti non equipaggiati con motori Vortex, così come si è inserito tra i “top ten” Parrot. Anche nelle manche il marchigiano ha confermato il suo potenziale vincendo una gara e facendo suo nuovamente il 6° posto anche nella griglia della Pre-finale. Purtroppo proprio al via della Pre-Finale un incidente causato da Christensen l’ha costretto all’11ª posizione finale, ridimensionando di fatto ogni ambizione di podio. La Finale, infatti, ha visto il pilota Birel disputare una gara positiva rientrando tra i primi 10 al traguardo, pur subendo il ritorno di Forè e Abbasse che, usciti subito in Pre-Finale, sono risaliti dalle retrovie con pneumatici nuovi inserendosi davanti allo stesso pilota Birel. Al traguardo quindi si è confermato il pronostico della vigilia con un podio tutto Vortex: Marco Ardigò si è laureato campione del Mondo precedendo Gary Catt e Nikolaj Bollingtoft. Al 4° posto ha chiuso Abbasse ( Sodikart –Iame), risalito dalla 29ª posizione grazie ad una differenza di prestazione enorme tra i suoi pneumatici nuovi e quelli dei piloti che avevano coperto tutti i giri della pre –finale, mentre al 5° posto ha concluso ancora un motore Vortex con il belga Baily. Al 6° posto si è classificato Varutti, quindi nell’ordine Forè, Cesetti, Bressan e Parrot. Nella World Cup della KF2, invece, con un equilibrio maggiore sul fronte motoristico, il ruolo dei telai e dei piloti è tornato ad essere determinante. In questo senso sono apparsi subito molto competitivi i telai Birel, in particolare con il belga del team GKS Michael Ryall (3° dopo le manche e dominatore della Pre-Finale) e l’italiano Paolo De Conto ( 4° in Pre-Finale) del team KSB. In evidenza anche Giacomo Patrono (Monza-Tm) che ha conquistato l’8° posto in griglia per la partenza della Finale iridata. Dopo le prime battute di gara della Finale è stato subito evidente come Ryall avesse un passo superiore a tutti, andando a conquistare il titolo iridato con oltre 4” di vantaggio su Jenkins (Intrepid). Sul 3° gradino del podio è salito Camponeschi (FA), mentre De Conto, che nelle prime fasi di gara ha occupato anche la 2ª posizione dopo essere sfilato 4° al via, è stato in seguito penalizzato dalla bagarre nel trenino degli inseguitori scendendo fino al 9° posto finale. Meglio di lui con i colori Birel ha fatto Kunranta, che ha chiuso all’8° posto. Giacomo Patrono, invece, è stato costretto al ritiro per un contatto. Il titolo conquistato da Ryall regala ai colori Birel e al motore Tm, un’affermazione importante sia in termini di immagine, sia commerciale e che, soprattutto, sottolinea l’ottimo lavoro di sviluppo svolto da entrambe le case nel corso della stagione agonistica.
KF1 World Championship
In qualifica svetta Gary Catt che precede il compagno di squadra Ardigò, mentre Sauro Cesetti è il primo tra i piloti “extra Vortex” con il 6° tempo assoluto. Il pilota della Birel Motorsport si toglie anche la soddisfazione di battere Ardigò vincendo una manche, mentre nelle altre due gare di qualificazione ottiene un 3° e un 6° posto che gli valgono la 6ª posizione in griglia per la Pre-Finale. Positivo anche l’inglese Parrot che fa suo l’11° posto dopo le manche, anche se, senza un problema tecnico nell’ultima gara ( dove ha chiuso solo 14°), sarebbe certamente partito a ridosso di Cesetti. Soffre diversi problemi di set up, invece, Croxford: l’inglese si qualifica al 34° posto. La griglia della pre-Finale determinata dalle manche eliminatorie conferma la coppia Catt -Ardigò in prima fila, mentre al 3° e 4° posto si qualificano i piloti del team Kosmic Bollingtof e Baily. Tra i top ten si inseriscono anche Kozlinski e Christensen, rispettivamente al 7° e 8° posto. Al via della Pre-Finale Ardigò è più veloce del compagno di squadra e guadagna la testa della gara, mentre Cesetti sfila 5° alle spalle di Baily. Ma purtroppo alla frenata del primo “tornante” Christensen lo tampona nel centro del paraurti posteriore facendolo intraversare, oltre ad agganciarlo mentre gli sfila sul lato esterno. In quest’ultimo contatto Christensen rompe il proprio paraurti posteriore e per questo dovrà fermarsi dopo solo due giri. Cesetti, invece, riprende la pista in 18ª posizione compromettendo ogni chance di rimanere a ridosso dei piloti Tony e Kosmic. Sono vittime della bagarre anche Forè, Abbasse e Convers, subito costretti al ritiro. Al comando, invece, Ardigò mantiene a distanza Catt, mentre al 3° e 4° posto si insediano i due piloti della Kosmic, Bollingtof e Baily. In 5ª posizione segue Kozlinski che controlla Calado e Parrott. Sauro Cesetti inizia a risalire e, facendo segnare ottimi tempi, si porta fino all’11° posto finale. Non subisce variazioni di rilievo la classifica di vertice con Ardigò che conquista la pole per la Finale iridata davanti a Catt, Bolingtof e Baily. Nel post gara c’è qualche polemica per i contatti del 1° giro che, di fatto, hanno compromesso la gara di vari piloti. Ma dopo varie indagini da parte dei commissari non viene preso nessun provvedimento, anche se le raccomandazioni dei vari briefing sull’esigenza di procedere moderatamente al via non sono state in pratica rispettate. La Finale parte quindi con la griglia determinata dalla Pre-Finale: Ardigò si porta nuovamente al comando, mentre Catt viene sorpreso da Bollingtof. Il resto del gruppo sfila senza problemi, mentre al 2° passaggio si registrano i primi ritiri di rilievo: Kozlinski e Calado si agganciano e per entrambi la gara finisce nel prato del 1° tornante. Nelle prime fasi Catt si riporta al 2° posto, così come rientrano tra i primi 15 sia Forè, sia Abbasse partiti dalle ultime file. A favore di entrambi, infatti, giocano un ruolo determinante gli pneumatici praticamente nuovi poichè in Pre-Finale non avevano coperto neanche un giro. La gara si svolge senza grandi colpi di scena con Ardigò e Catt fuori portata per tutti che transitano nell’ordine sotto alla bandiera a scacchi, mentre il 3° gradino del podio viene conquistato da Bollingtof. Al 4° posto risale Abbasse che precede Baily e Varutti, mentre in 7ª posizione chiude Forè che, nel corso dell’ultimo giro, passa Cesetti. In 9ª posizione termina Bressan che precede Janson Parrott autore di una gara eccellente.
KF2 World Cup
Dopo le manche di qualificazione Michael Ryall (Birel –Tm del team Gks) fa sua la 3ª posizione in griglia per la Pre-Finale alle spalle di Tiene e Jenkins vincendo una gara e conquistando un 4° e un 2° posto nelle due restanti prove. Molto bene anche Paolo De Conto (Birel -KSB) che, dopo aver ottenuto il 6° tempo in qualifica, conquista un 2°, un 4° e un 3° posto nelle manche guadagnando la 5ª posizione in griglia per la Pre-Finale. Nei top ten si qualifica anche Mario Turchetto (8°), mentre Patrono penalizzato da alcuni problemi nella prima manche, guadagna la 15ª posizione al via. La Pre-Finale anticipa quanto accadrà anche nella Finale iridata: domina Michael Ryall che vince con quasi 3” di vantaggio su Tiene facendo segnare il giro più veloce con il crono record di 55”765. Al 3° posto chiude Jankins che, solo all’ultimo giro, riesce a scavalcare De Conto guadagnando la più favorevole partenza in linea interna per la Finale. Al 5° e 6° posto terminano Schilling e Foster, mentre Patrono fa sua la 8ª posizione precedendo Camponeschi e Stevens. Alcuni problemi di elettronica, invece,costringono nelle retrovie Turchetto che partirà in Finale solo dalla 31ª posizione. La Finale vede Tiene portarsi al comando nel primo passaggio davanti a Ryall e De Conto che, già dopo i primi metri di gara, ha la meglio su Jenkins. Ma al 2° passaggio Ryall ristabilisce le gerarchie tornando a condurre; in questa fase rimane attardato De Conto che, dopo essersi portato anche davanti al compagno di colori belga, subisce il ritorno dello stesso cedendo il passo anche a Jenkins e Wernesson. Una volta al comando Ryall guadagna subito 10 metri agli avversari chiudendo di fatto la gara, mentre alle sue spalle si ritira per un problema tecnico Tiene e si inserisce quindi l’inglese Jenkins, oltre a Camponeschi risalito dal 9° posto in griglia. Nel trenino dei primi a cavallo della 7ª posizione si è inserito anche Patrono, ma al 14° passaggio il portacolori del team Monza è costretto al ritiro per un contatto. Nelle fasi centrali della gara le prime tre posizioni sono consolidate, ma dalla 4ª alla 10ª piazza si assiste ad una lotta serrata tra Deschamps, De Conto, Foster e il pilota del team Birel PTN Kunranta che si è inserito molto bene tra i top ten. Al traguardo Ryall conquista il titolo iridato con oltre 4” di vantaggio su Jenkins e Camponeschi, mentre Kunranta e De Conto chiudono rispettivamente all’8° e 9° posto preceduti da Foster, Debrauwere, Deschamps e Wernesson.
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