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CAMPIONATO OPEN MASTERS 2007 22 LUGLIO, VAL VIBRATA – ROUND
5
SFUMA PER
VIGANÒ IL BIS IN KF3
IL PILOTA DEL TEAM MGM FATICA, COME I PRINCIPALI PILOTI DI
PUNTA BIREL, NEL TROVARE IL MIGLIOR SET- UP PER IL RINNOVATO
CIRCUITO DI VAL VIBRATA. IN KZ2 CLASSIFICA SUB GIUDICE.
Matteo Viganò
si è presentato da leader della classifica in KF3 all’ultimo
round dell’Open Masters, ma complice un weekend difficile
nel quale ha faticato nel trovare il set-up più efficace
e un po’ di sfortuna (in Gara- 2 una tamponata l’ha
costretto allo stop), non è riuscito a confermare la
propria supremazia nella classe giovanile KF3 dopo il successo
ottenuto nella serie WSK. Il giovane bergamasco del team Birel
–MGM, addirittura, per una serie di piccoli inconvenienti
è stato costretto a disputare la gara di recupero,
per chiudere poi Gara 1 al 9° posto. Meglio di lui è
riuscito a fare l’avversario diretto per il titolo Harvey,
che ha concluso al 2° posto alle spalle del vincitore
Goff. L’epilogo si è poi verificato in Gara 2
quando, per un contatto, Viganò si è dovuto
ritirare lasciando il titolo al pilota inglese terminato al
4° posto dietro a Grice, Goff e Bailly. Poco fortunato
anche Kevin Ceccon, fuori dai giochi per il titolo già
in Gara 1 dove ha ottenuto il 10° posto. In Gara 2, invece,
il portacolori del team Gandolfi ha conquistato l’8ª
posizione. Positiva la prova di Lorenzo Camplese, autore del
2° tempo in qualifica e protagonista nelle manche eliminatorie.
Ma poi al via di Gara 1 una tamponata l’ha costretto
fuori pista e alla conseguente rimonta dall’ultimo,
fino al 20° posto. Il riscatto e la conferma del potenziale
del giovane pilota recentemente passato ai colori Birel è
poi arrivato in gara–2, dove, con una eccezionale rimonta
e facendo segnare rilievi cronometyrici record è arrivato
fino al 7° posto finale. Poca fortuna anche per Maring
Burkhard (Team Birel/KSB) in KF2 che, se pur attardato nei
confronti di Stevens, poteva ancora ambire al titolo. Ma purtroppo
il nuovo asfalto della pista di Val Vibrata ha complicato
il lavoro anche del tedesco che, dopo aver disputato delle
difficili manche di qualificazione, è partito dalle
ultime file per Gara 1. Al traguardo della prima Finale, quindi,
si è classificato 11°, mentre Will Stevens vincendo
la gara ha chiuso i giochi per il titolo in anticipo a suo
favore. In ombra in KF2 anche Libor, De Conto e Turchetto
che, sostanzialmente, hanno sofferto i medesimi problemi di
Burkhard, oltre ad incappare in qualche contatto e ad utilizzare
il weekend per provare qualche soluzione tecnica in vista
dell’imminente campionato europeo di categoria. In KF1,
con i giochi per il titolo chiusi, si è trattato di
un lungo weekend di test per i piloti Birel: Sauro Cesetti
ha chiuso Gara 1 (vinta da Catt davanti a Forè) al
7° posto e Gara 2 al 5°, mentre Croxford è
stato costretto al ritiro in entrambe le Finali. I colori
Monza, invece, erano al comando della classifica di campionato
con Manuel Cozzaglio in KZ2, ma anche nella classe con il
cambio di velocità le cose non hanno funzionato com’era
nelle attese. Il bresciano, infatti, in Gara 1 ha chiuso solo
al 7° posto a causa di una partenza poco felice, mentre
l’avversario diretto per il titolo Ardigò si
è classificato 2° dietro al vincitore Toninelli.
Il portacolori della Birel Motorsport Francesco Laudato, invece,
ha conquistato il 3° gradino del podio precedendo Manetti,
Giulietti e Piccini. La 2ª Finale è quindi diventata
decisiva per il titolo e ha visto il primo colpo di scena
ancora prima della partenza: in pre–griglia Ardigò
si è accorto di avere un pneumatico che perdeva pressione
e si è precipitato in zona riparazione per sostituirlo.
La concitazione di questi momenti, probabilmente, ha portato
lo staff del suo team ad intervenire in aiuto al meccanico
preposto. Su tale circostanza, vietata dal regolamento (che
consente al solo meccanico del pilota gli interventi tecnici),
si è attivata una verifica dei commissari sportivi
nel post gara. In ogni caso Ardigò è riuscito
a raggiungere la griglia di partenza e, usufruendo di un giro
di ricognizione in più concesso dal direttore di gara,
ha anche ripreso la propria posizione sullo schieramento.
La gara, quindi, ha preso il via con tutti i protagonisti
nelle condizioni di giocarsi le proprie chance. Dopo una prima
fase nella quale Laudato ha rilevato al comando Toninelli,
si è poi portato al 1° posto Piccini che ha condotto
fino al traguardo. Alle sue spalle si è inserito nuovamente
Toninelli, mentre Marco Ardigò è salito sul
3° gradino del podio conquistando virtualmente il titolo.
Laudato ha chiuso la sua gara al 5° posto, lasciando passare
nelle ultime fasi il compagno di squadra Cozzaglio che è
terminato al 4° posto. La classifica generale con tale
classifica premierebbe in chiave campionato Ardigò,
però, nel post gara è stata posta sub iudice
in quanto le verifiche sull’episodio accaduto ad Ardigò
in pre griglia hanno portato i commissari sportivi ad escludere
lo stesso dalla gara. La squadra del bresciano ha interposto
appello congelando di fatto la situazione, quindi per sapere
chi sarà il vincitore tra Ardigò e Cozzaglio
(diventato virtualmente il vincitore del titolo con l’esclusione
di Ardigò) si dovrà attendere la conclusione
della procedura Federale con i vari gradi di giudizio.
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