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2004 FORMULA A WORLD CHAMPIONSHIP - MURO LECCESE (LECCE),
24/25/26 SETTEMBRE
IL TITOLO VA A FORÈ IN UN WEEKEND DIFFICILE
PER I PILOTI BIREL
ALCUNI
PROBLEMI DI MOTORE TRADISCONO LE ASPETTATIVE DEI PILOTI BIREL
DI PUNTA. OTTIMA LA PROVA IRIDATA DI CATT (BIREL-PF INTERNATIONAL)
CHE OTTIENE LA POLE E TERMINA IMMEDIATAMENTE ALLE SPALLE DEI
BIG.
Il Campionato del Mondo
in prova unica è un appuntamento senza appello. È
necessario che tutto funzioni: dai motori, al telaio, ai pneumatici.
Fortuna inclusa. In casa Birel, alcuni di questi aspetti sono
mancati, lasciando a bocca asciutta i piloti più accreditati.
A partire da Sauro Cesetti, che dopo un Europeo da protagonista
era tra i maggiori candidati al successo finale. Scorrendo
velocemente le immagini del suo weekend, si capisce subito
che il pilota marchigiano non era destinato a primeggiare.
Dopo essere stato costantemente tra i più veloci nelle
sessioni di prove libere, ha dovuto contrastare diverse avversità
a partire dalle qualifiche. Scende in pista nel 4° raggruppamento
e dopo che i primi 3 gruppi hanno disputato le prove con la
pista in perfette condizioni, inizia a piovere. Per i primi
minuti la pista è difficile e proprio mentre smette
di piovere e il tracciato migliora, il marchigiano deve parcheggiare
il suo kart con il motore out. Nella 2ª sessione migliorerà,
non andando comunque oltre il 16 posto. Fortunatamente il
bilancio delle qualifiche è salvato dalle ottime prestazioni
di Gary Catt e Hiroshi Umegaki. Il primo ottiene una strepitosa
pole, mentre il pilota giapponese conquista il 2° tempo
assoluto. Problemi di motore, invece, rallentano anche Gandolfi.
Michele Fanetti è 29°, mentre alle spalle di Catt
e Umegaki svettano Forè, Hanley, Lammers, Molina e
Renaudie. Il neo campione europeo De Brujin si qualifica oltre
il 10à posto. Nelle manche di qualificazione si compie
la disfatta per Cesetti. Dopo aver ottenuto un 2° posto
alle spalle del compagno di colori Catt nella 1ª manche,
nella 2ª il motore cede e il ritiro significa ben 28
penalità. Nella 3ª manche ancora un motore non
al top costringe il marchigiano al 3° posto. Ma l’epilogo
di un weekend da dimenticare arriva Domenica mattina: al via
della 4ª manche rimane coinvolto in un tamponamento multiplo
e deve riprendere la pista attraversando il prato. Dal 6°
posto del via transita solo 19°, ma ciò nonostante
i commissari di gara lo escludono dalla manche per il taglio
del percorso. La decisione appare quantomeno discutibile,
in quanto oltre a non aver tratto vantaggio dalla manovra,
Cesetti è rientrato nel tratto oggettivamente più
sicuro. Le 32 penalità accusate rendono inutile anche
il 2° posto nell’ultima manche. Per Cesetti arriva
quindi la doccia fredda di un’eliminazione non prevedibile
alla vigilia. Ma contemporaneamente arriva la certezza del
dover correre presto ai ripari per risolvere i problemi di
motore emersi nel weekend pugliese. Problemi che hanno compromesso
le chance anche di Umegaki, beffato per ben due volte dalla
rottura del motore all’ultimo giro. Un vero peccato,
che ha precluso al giapponese la possibilità di prendere
il via tra i primi 5 in pre finale relegandolo al 30 posto.
Gandolfi, invece, ha scontato i problemi delle qualifiche
in tutte le sue manche: partendo indietro ha recuperato la
media di 10 posizioni a gara, ma per sole 4 penalità
è rimasto comunque escluso dalla Finale. Fanetti ha
chiuso bene le due manche che ha portato a termine, ma poi
anche per lui un motore ko, un problema alla candela e un
incidente ad eliminarlo dai finalisti. Tra i finalisti, invece,
sono entrati con un ottimo score Catt e Litchfield (Birel
–Pf International), Rask (Birel-Mgm), Vernay ( Birel
–Gks) e il citato Umegaki.
LA PREFINALE
La prefinale vede Hanley e Renaudie dividersi la prima fila.
Forè, Lammers, De Brujin e Catt sono gli immediati
inseguitori. Dopo i primi giri s’insedia al comando
Ben Hanley che riesce a prendere alcuni metri alla coppia
Renaudie (Pcr) – Kozinski (Sodi kart). Forè è
4° e controlla il ritorno di De Brujin che precede Gary
Catt, Lammers e Thonon. Ancora problemi, invece, affliggono
Umegaki: il suo motore accusa un basso rendimento e il giapponese
non riesce neanche a scendere sotto i 48” nel suo miglior
giro. Al traguardo sarà solo 28°. Prima della bandiera
a scacchi i problemi arrivano anche per il motore Maxter del
leader Hanley: un grippaggio a due giri dal termine fa svanire
di colpo i sogni dell’inglese. La rottura di Hanley
consegna la vittoria a Kozlinski che in volata precede Renaudie.
Al 3° posto chiude Forè, che precede De Brujin,
Lammers, Catt e Thonon. E questi saranno i protagonisti che
si giocheranno il titolo nella Finale iridata.
LA FINALE
Kozlinski scatta bene, ma prima che termini il primo giro
è Davide Forè a passare al comando. Il bresciano
con una manovra decisa scavalca l’avversario al tornante
prima del traguardo. Kozlinski viene attaccato anche da Lammers,
mentre al 4° posto transita Gary Catt in lotta con Renaudie.
Nelle prime battute esce di scena per la rottura del motore
Thonon, mentre Koslinski e Lammers si sorpassano un paio di
volte agevolando la fuga di Forè che guadagna alcuni
metri di vantaggio. Renaudie, Catt e De Brujin, invece, perdono
terreno rispetto ai leader e di fatto escono dai giochi per
la vittoria. Nel frattempo si assiste ad una rimonta eccezionale
di un determinato Hanley: a metà gara è sesto
a meno di 10” da Forè. Nel finale la coppia Kozlinski-Lammers
cerca di riavvicinare Forè, ma non ci sarà niente
da fare e per il bresciano arriva il 3 titolo iridato. Kozlinski
è 2° davanti a Lammers, mentre Renaudie conquista
il 4° posto precedendo De Brujn, Hanley e Catt. Humegaki
è coinvolto in un incidente nelle fasi finali e non
vedrà la bandiera a scacchi.
I COMMENTI DEI PILOTI BIREL
Sauro Cesetti:
“abbiamo avuto alcuni problemi di motore culminati con
la rottura in qualifica e nella 2ª manche. I tecnici
Tm hanno individuato alcune possibili cause, ma purtroppo
in una prova senza appello come il Mondiale il prezzo che
paghiamo è molto alto. È un peccato perché
eravamo arrivati con grandi aspettative e il telaio andava
molto bene. L’unica piccola consolazione è che
nelle due manche disputate contro Forè sono riuscito
sempre a precederlo. Poi è arrivata anche la discutibile
bandiera nera: nel fatto incriminato ho perso circa 15 posizioni
e la sanzione sarebbe dovuta arrivare se la manovra mi avesse
avvantaggiato! Comunque con i “se e i ma “ non
si cambiano le cose: abbiamo avuto dei problemi e dobbiamo
lavorare per risolverli. Ci riscatteremo presto perché
ci sono tutti i presupposti per farlo.”
Hiroshi Umegaki:
“rompere il motore per due volte all’ultimo giro
è una cosa molto rara e penalizzante anche sotto il
profilo psicologico Purtroppo abbiamo vanificato un’ottima
qualifica. Anche in prefinale ho avuto problemi di motore
e quindi fare bene in Finale è diventato impossibile.”
Ennio Gandolfi:
“rimediare nelle manche alle brutte qualifiche disputate
è stato praticamente impossibile: quando parti 20°
ti trovi continuamente in bagarre e per risalire è
necessario essere completamente a posto di telaio e motore.
Purtroppo in questo weekend per vari motivi questo non è
accaduto.”
Gary Catt:
“il mio Birel è stato perfetto per tutto il weekend
e in qualifica guadagnando la pole mi sono tolto una bella
soddisfazione. In Finale siamo scesi di rendimento dopo i
primi giri e lottare per il podio è diventato difficile,
comunque il bilancio è sicuramente positivo.”
SPONSOR
A Muro Leccese si è concretizzata la collaborazione
tra Birel e l’azienda alimentare Beretta, che è
divenuta sponsor ufficiale del team Motorsport. L’operazione
rientra in un contesto di collaborazione più ampio
e che vede le due aziende Italiane collaborare su vari fronti.
Presso l’Hospitality Birel molti addetti ai lavori tra
stampa e invitati hanno potuto apprezzare gli snack Beretta.
La collaborazione, con ogni probabilità, sarà
evoluta e sviluppata nel corso del 2005. |
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