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Sopra, la nuova «C» del fusello (più piccola rispetto alla
versione 2009)
dove si nota anche la vite da 4 mm
con i riferimenti utili per agire con semplicità e
precisione sulle regolazioni di camber e caster.


Il nuovo supporto del sedile e l’avantreno del
modello CRX 32 -S2, che prevede la possibilità di
utilizzare due diverse barre di torsione

Le scatole dei cuscinetti dell’assale
che,
sui modelli 2010, saranno
senza rinforzo.
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RACING LINE - KZ SHIFTER
Anche nel 2010 saranno tre i modelli disponibili per le categorie KZ e Shifter: le versioni CRY 30-S2, CRY 31-S2 e CRX 32-S2. Il lavoro di sviluppo si è concentrato in particolare sul modello CRX 32-S2, con un lavoro di ottimizzazione di alcune specifiche della scocca e degli accessori che ha portato ad ottimi risultati. Su tutta la gamma, invece, sono state ridotte le dimensioni delle “C” dei fuselli, dove è stato previsto anche un sistema di boccole eccentriche più funzionale con una vite da 4mm, per facilitare le regolazioni di camber e caster. Inoltre, sono stati eliminati i rinforzi sulle scatole del cuscinetto posteriore, con il risultato di garantire maggiore scorrevolezza al telaio. Infine, è stato introdotto un nuovo supporto del sedile sul lato destro per migliorare, contestualmente, il bilanciamento del telaio e l’alloggio dei motori.
Dal punto di vista produttivo va sottolineato l’eccellente controllo qualità a cui sono sottoposti i telai Birel in ogni fase di realizzazione, tanto che anche il reparto corse utilizza in gara kart strettamente di serie. Dal punto di vista tecnico, il modello CRY 30-S2 è realizzato con tubi da 30mm ed è caratterizzato da un disegno dell’avantreno con le “C” dei fuselli ancorate alla traversa anteriore e una sola barra di torsione. È molto versatile e adatto ad ogni tipo di categoria, risultando molto “libero” e “scorrevole”. Il modello CRY 31-S2 possiede i longheroni della scocca realizzati con tubi da 30 mm, mentre le traverse sono da 32 mm. Le “C” dei fuselli sono ancorate all’altezza della barra di torsione più grande, dove i longheroni si uniscono alla traversa anteriore.
Le barre di torsione utilizzabili sono due: la più grande agisce sul comportamento dell’avantreno e la più piccola aumenta la stabilità del retrotreno. Questo modello offre un grip leggermente superiore rispetto alla versione realizzata esclusivamente con tubi da 30mm, mentre per le piste poco gommate e scivolose, un feeling ancora maggiore lo si può trovare con il modello CRX 32-S2, che prevede la scocca realizzata interamente con tubi da 32 mm di diametro. Il disegno è molto simile alla versione CRY 31-S1 dalla quale si differenzia esclusivamente per due pieghe presenti nella traversa davanti e dietro al sedile.
CRY 30-S2: È consigliato per le categorie che utilizzano pneumatici morbidi e per l’impiego su piste gommate. Ma risulta eccellente anche nelle classi che, pur adottando pneumatici medio-duri, richiedono un telaio molto “libero”.
CRY 31-S2: È consigliato per le categorie che utilizzano pneumatici medio-morbidi. È in assoluto il modello più versatile, adattandosi molto bene a tutte le condizioni di pista. L’ottimo bilanciamento è uno dei suoi punti di forza, così come la precisione nell’inserimento in curva.
CRX 32-S2: È consigliato per le categorie che utilizzano pneumatici medio-duri. Offre un eccellente grip, adattandosi bene anche alle piste più scivolose e ai piloti che prediligono un telaio preciso, soprattutto nelle curve veloci.
La novità del 2010
Gli interventi principali effettuati dai tecnici Birel sui telai Racing 2010 hanno riguardato alcuni aggiornamenti nelle specifiche tecniche delle scocche, testati nel corso della stagione agonistica con ottimi risultati dal reparto corse Birel. Interventi importanti sono stati effettuati anche sulle “C” dei fuselli che, su tutti i modelli, saranno più piccole e dotate di un nuovo sistema di boccole eccentriche che prevede una vite da 4mm con riferimenti utili per semplificare le varie regolazioni di camber e caster. Nuovo sarà anche il supporto di destra del sedile, con la nuova versione che ha portato benefici al bilanciamento del telaio, inoltre, sono state eliminate le staffe di supporto sulle scatole del cuscinetto posteriore rendendo il telaio più libero. Piccoli interventi hanno riguardato anche l’attacco della staffa della marmitta con l’aggiunta di una staffetta sulla scatola di sinistra.
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Set-up base
A prescindere dalle gomme e dalle motorizzazioni utilizzate, i tecnici Birel hanno individuato un set-up di partenza abbastanza versatile che può essere utilizzato come base, prima di intervenire sul telaio in base alle proprie caratteristiche di guida e alle condizioni della pista. Queste regolazioni standard prevedono 2 mm di convergenza aperta davanti, 5 mm di campanatura aperta sotto e il caster neutro a zero. L’assale “F” da 1040, la barra anteriore e il 4º tubo ancorati, la carreggiata anteriore con due spessori interni e quella posteriore a 139,8 mm. Il sedile, infine, è posizionato con le misure standard di 124 cm rilevati tra schiena e traversa anteriore e 22 cm, ancora tra la schiena e l’assale. Gli accessori (mozzi, flange dell’assale e porta-disco) si intendono in alluminio. Ciò premesso, una volta che si va ad agire sulle varie regolazioni consentite, sia all’anteriore, sia al posteriore, è utile ricordare di fare pochi interventi alla volta. Oltre alle regolazioni, ovviamente, si può modificare il comportamento del telaio anche attraverso gli accessori. Per esempio, utilizzando i componenti in magnesio si può ottimizzare la “scorrevolezza” quando la pista nell’arco della manifestazione si “gomma” e il grip aumenta.
Gli Optional
Sono previsti alcuni optional comuni a tutta la gamma per personalizzare il kart in base alle esigenze specifiche delle singole classi e dei singoli piloti. La novità più importante è rappresentata dalla possibilità di adottare al retrotreno tutti i componenti in magnesio by Freeline: mozzi, flange, porta-disco del freno e porta-corona. Questa opzione garantisce un peso inferiore rispetto alla componentistica standard (in alluminio) di circa 1,5 kg, oltre a migliorare la scorrevolezza. In magnesio saranno disponibili anche i mozzi anteriori. Sarà possibile personalizzare anche l’impianto frenante scegliendo il materiale dei dischi tra acciaio e ghisa. Il primo offre una frenata forte e decisa, mentre la ghisa permette di modulare meglio la frenata, ottimizzando anche le temperature di esercizio. L’efficacia è molto simile per entrambi, quindi la scelta è legata al feeling che il pilota trova con una o l’altra soluzione. Infine, sarà disponibile il sedile Freeline by Tillet.
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FRENI ANTERIORI
L’impianto prevede dischi a “W” da 150 disponibili in acciaio o ghisa e le pinze ad altissima tecnologia di colore blu. Attraverso un ripartitore di frenata si può stabilire l’incidenza dell’anteriore in base alle preferenze del pilota.
TELAIO
Le tre scocche disponibili si differenziano per alcune specifiche tecniche del tubo e per la sezione dello stesso. Comuni per ogni modello sono l’elevata tecnologia costruttiva e la qualità, mentre dal punto di vista del rendimento ogni versione, pur avendo prerogative specifiche, offre sempre un’ottima versatilità.
ALLESTIMENTI
Di serie troviamo i cerchi in magnesio a 6 punti di ancoraggio, l’assale da 50x2x1040F, i fuselli grandi davanti e la componentistica (flange, porta-disco e porta-corona) in alluminio, oltre alla 4ª barra removibile accanto al sedile e le nuove carenature Freeline (complete di paraurti posteriore) più leggere di circa 1,3 kg.
FRENO POSTERIORE
L’impianto possiede standard di efficienza elevatissimi. È idraulico con disco da 200 a “W” e pinza montata frontalmente allo stesso. Il disco può essere richiesto in acciaio o ghisa: a parità di efficacia frenante, la versione in ghisa permette di modulare meglio la frenata e ottimizza le temperature di esercizio.
I MODELLI:
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